Nonostante il pessimo periodo per gli investitori di criptovalute e ICO in generale TaTaTu ha appena concluso la fase di pre-sale della sua ICO, riservata a investitori istituzionali o molto danarosi, raccogliendo la strabiliante somma di 575 milioni di dollari, diventando la terza più redditizia della storia subito dopo EOS e Telegram. Il successo del pre-sale è stato tale che non ci sarà bisogno di aprire le vendite al pubblico, riservando così il possesso dei token solo ai ricchi investitori che hanno partecipato al round iniziale pagando almeno 50.000 dollari.

Fra gli investitori di rilievo, si segnalano il Principe Felix di Lussemburgo e Monika Bacardi, ricchissima ereditiera della dinastia proprietaria del famoso alcoolico che avrebbe partecipato con oltre 100 milioni di dollari. Due nomi di spicco e di certo non familiari al mondo delle criptovalute, ma che hanno creduto alla visione del CEO di TaTaTu Andrea Iervolino, imprenditore italo-canadese con alle spalle diversi successi nel campo della produzione cinematografica come Memento e Apocalypto.

TaTaTu, che mira a diventare il “Netflix della blockchain”, si concentrerà ora sullo sviluppo della propria piattaforma per offrire contenuti video in cambio dei suoi token. Oltre a servire come criptovaluta di riferimento, l’accumulo di token garantirà anche un ritorno derivante dai profitti pubblicitari generati dall’uso del servizio.

Un Ad per Tatatu

Una versione embrionale della piattaforma TaTaTu è già online, con il rilascio ufficiale della beta previsto nei prossimi mesi. Ad attenderla, secondo la startup, più di 200.000 utenti che si sono già registrati alla lista d’attesa per il servizio che dovrebbe partire entro Marzo 2019 con a catalogo più di 50 film e 1000 video musicali. Nel prossimo futuro, la startup conta di arrivare a competere con Netflix anche nel campo della produzione di show e serie da proporre in esclusiva ai propri abbonati, proprio grazie all’esperienza del CEO nel settore.

Nonostante il budget impressionante, TaTaTu proverà ad entrare in un mercato molto affollato: diverse piattaforme, come YouNow e VideoCoin, stanno già provando a fondere streaming video e blockchain, anche se non sempre con risultati di grande rilievo. Staremo a vedere se la maggiore potenza di fuoco di TaTaTu sarà sufficiente per farsi spazio in un settore valutato più di tre miliardi di dollari.
Ma oltre allo stupore per l’incredibile risultato del pre-sale e l’attesa per conoscere gli exchange sui quali sarà disponibile per il trading, non sono mancate alcune critiche a causa dell’omissione da parte di TaTaTu di chiarire quanti token sarebbero stati creati al termine della ICO. Una gestione non proprio trasparente quindi, anche se il mercato non sembra esserne preoccupato.  

Leave a comment