Manca solo una settimana al grande debutto del marketplace con criptovalute Storiqa, un ambizioso progetto che ha raccolto più di 25 milioni di dollari tramite la sua ICO nel 2017. Fondata e diretta dai due giovani imprenditori russi Andrian Galkin e Ruslan Tugushev, Storiqa è attualmente basato presso Hong Kong ma mira a diventare un marketplace globale proprio come Amazon.

La particolarità di Storiqa risiede nella possibilità di effettuare acquisti utilizzando le maggiori criptovalute (spazio dunque a Bitcoin, Ethereum e Litecoin, ma anche Cardano e Monero) e il token ERC20 proprietario della piattaforma Storiqa (STQ) generato dalla ICO. Pagare tramite STQ garantirà vantaggi rispetto alle altre criptovalute, come la possibilità di ricevere cashback o sconti esclusivi.

Utilizzare la tecnologia della blockchain, nelle intenzioni di Storiqa, permetterà di rendere le transazioni veramente sicure e ridurre il rischio di truffe sul marketplace. Anche se al momento il token di Storiqa utilizza la blockchain di Ethereum, non è escluso che in futuro neanche troppo remoto l’intero progetto possa spostarsi su una rete proprietaria, proprio come hanno fatto in passato EOS e Tron.

Il lancio del marketplace è un momento importante per Storiqa: dopo la fortunata ICO del 2017, il prezzo del token è stato molto volatile fino ad attestarsi ben al di sotto di quello originale di vendita: una grossa delusione per molti investitori, nonostante il progetto sembri indubbiamente meritevole di attenzione per l’ambiziosa roadmap finora sempre rispettata.

Il token di Storiqa è attualmente disponibile per il trading presso Hotbit, HitBTC, CoinBene e altri exchange minori: non sembra però lontano l’arrivo di STQ su piattaforme più famose e utilizzate come OKEx, che ha recentemente annunciato l’azienda russa fra i vincitori di un concorso per i prossimi token da listare. E’ indubbio che lo sbarco di STQ su exchange con più traffico potrebbe avere un effetto positivo sul prezzo, incrementando così anche l’attenzione per il suo marketplace.

Nonostante le ottime premesse, più di qualche analista ha definito il progetto fin troppo ambizioso: il settore delle criptovalute è ancora troppo frammentato a livello legale per riuscire a sposarsi con un ambiente complessamente regolato come il commercio elettronico, anche se la sicurezza della blockchain potrebbe servire ad ovviare proprio a questo problema.
Non manca molto quindi per toccare con mano le effettive funzionalità della piattaforma proposta da Storiqa e vedere se riuscirà a impensierire colossi del settore come Amazon.

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