L’integrazione fra il popolare gateway di pagamento PayPal e le crypto, dopo i tanti rumor dei mesi scorsi, è finalmente realtà: una nota ufficiale dell’azienda appena diffusa dall’agenzia Reuters ha annunciato il pieno supporto alla compravendita di asset crypto a partire dai primi mesi del prossimo anno. L’integrazione dei wallet direttamente all’interno degli account esistenti permetterà agli utenti PayPal di effettuare acquisti su oltre 26 milioni di siti internet, ha precisato PayPal, oltre a poter comprare e conservare Bitcoin, Ethereum, Bitcoin Cash e Litecoin.

Secondo le intenzioni dell’azienda, il supporto alle criptovalute servirà a non restare indietro nel campo dei pagamenti online e occupare un posto di rilievo per l’atteso lancio delle “crypto di Stato” che stanno iniziando ad essere sperimentate in varie parti del mondo. Oltre alla Cina, già in avanzata fase di test con lo Yuan Digitale, anche l’Unione Europea e gli Stati Uniti sarebbero pronti a lanciare la propria “stablecoin”.

“Siamo al lavoro con le Banche Centrali e riflettendo su tutti i tipi di asset digitali dove PayPal potrebbe avere un ruolo” ha chiarito il Presidente e CEO di PayPal Dan Schulman in una recente intervista, generando i primi rumor dello sbarco di Bitcoin sulla popolare app di pagamenti. Sempre l’azienda ha chiarito che nelle prossime settimana i suoi utenti statunitensi saranno in grado di comprare, vendere e conservare crypto nelle prossime settimane, mentre Venmo (un’altra app di pagamenti molto diffusa negli USA) dovrà attendere, come il resto del mondo, almeno la prima metà del 2021.

La notizia non ha colto di sorpresa i principali analisti del settore: è notizia di questi giorni l’acquisto di 50 milioni di dollari in Bitcoin da parte di Square, mentre piattaforme di trading “tradizionale” come RobinHood si sono già adeguate nei mesi scorsi offrendo la possibilità di fare trading di Bitcoin e altre maggiori crypto.

Staremo a vedere se la notizia dello sbarco di PayPal nel crescente mercato crypto avrà qualche influenza anche su Libra, la discussa criptovaluta ideata dal fondatore di Facebook Mark Zuckemberg e che vedeva proprio PayPal fra i suoi fondatori, costretta poi a lasciare la board a seguito delle pressioni dell’apparato legislativo statunitense, che temeva (e teme ancora) una pericolosa invasione di campo da parte del settore privato.