Nonostante il trend ribassista, gli investitori istituzionali non sembrano intenzionati a smettere di interessarsi al Bitcoin. E’ notizia di queste ore che lo scorso 26 Novembre si è svolta una riunione fra la Securities and Exchange Commission (la SEC, cioè l’agenzia governativa statunitense che vigila sul settore finanziario del paese), la società di investimento VanEck e l’azienda di servizi finanziari SolidX. Al centro delle discussione, la proposta presentata da VanEck per la creazione di un ETF (Exchange Traded Product) basato su Bitcoin e criptovalute.

Non è la prima volta che la SEC viene interpellata a riguardo: solo lo scorso Agosto la Commissione aveva dato parere negativo su un’altra proposta per la creazione di un ETF composta da criptovalute: una decisione accolta con sconforto dalla comunità di investitori, fiduciosi che l’ingresso di player istituzionali tramite questo tipo di prodotti finanziari potrebbe portare ad un deciso incremento di prezzo. Ma quel parere negativo su ben 9 differenti ETF potrebbe essere destinato presto a cambiare.

ETF Bitcoin proposti da VanEck

La creazione di ETF regolati dalla SEC, come detto, potrebbe essere funzionale all’ingresso di fondi istituzionali e governativi nello spazio delle criptovalute: una marea di denaro che molti vedono come il motore per la prossima bull run del settore, anche se i grafici degli ultimi giorni sembrano suggerire proprio il contrario.

E mentre le autorità statunitensi dibattono se approvare gli ETF o meno, la Svizzera non aspetta: già dalla scorsa settimana un tipo di prodotto finanziario simile, l’ETP (exchange-traded product) è disponibile presso il SIX Swiss Exchange, la borsa valori più importante del paese. Il paniere consiste in cinque fra le maggiori criptovalute (Bitcoin, Bitcoin Cash, Ethereum, Litecoin e Ripple) e viene offerto con un costo di gestione annuale del 2,5%, in linea con questo tipo di investimenti. Degno di menzione il ticker scelto, $hodl, in riferimento ad un popolare meme della comunità crypto.

composizione paniere ETF Bitcoin Svizzera

Diversi analisti hanno notato la grande rilevanza nel paniere riservata a Ripple, che comprende poco più di un quarto dell’intero indice. Difficile dire se la scelta sia dovuta alla conclamata vicinanza di questa criptovaluta con il mondo finanziario o ad un semplice calcolo in base al market cap: non si spiega però l’assenza di altri progetti come Stellar ed EOS che non vengono considerati pur essendo in una migliore posizione come capitalizzazione di mercato rispetto a Litecoin.

Staremo a vedere se la decisione della SEC, prevista per questo mese, sarà in grado di correggere un ribasso del Bitcoin che sembra lento e inarrestabile: nonostante le scosse delle ultime ore, il prezzo del Bitcoin e dell’intero mercato di criptovalute è ancora ben lontano dai fasti di qualche mese. Staremo a vedere se la possibile introduzione degli ETF ed il lancio della piattaforma istituzionale Baakt prevista per la prossima settimana sarà in grado di invertire il trend.

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