Le Stable Coin sembrano essere una delle nuove tendenze del mercato delle criptovalute, e hanno generato un enorme volume di interesse anche in investitori istituzionali e colossi della finanza. In questa guida, vedremo nel dettaglio di cosa si tratta e perché le Stable Coin stanno diventando sempre più importanti.

Cosa sono le Stable Coin?

Le Stable Coin (o “monete stabili”) sono token il cui valore è strettamente legato a quello di un altro bene, come ad esempio il dollaro per Tether: il valore di 1 USDT sarà sempre uguale a 1 $, permettendo però la velocità di transazione e la privacy propria delle criptovalute.

Le Stable Coin nascono quindi per facilitare l’ingresso di fiat nel mercato crypto e per combattere uno dei maggiori pericoli per gli investitori in criptovalute: l’estrema volatilità di questi asset, che possono raggiungere perdite a doppia cifra in poche ore e spesso senza preavviso. Grazie alle Stable Coin, è quindi possibile convertire facilmente una criptovaluta in un asset non vulnerabile alla perdita di valore contro le fiat.

Quali sono le maggiori Stable Coin?

Esistono sul mercato diverse Stable Coin, anche se tendenzialmente sono ancorate al valore del dollaro statunitense. Queste le maggiori attualmente disponibili e in sviluppo:

Tether (USDT)

E’ una delle Stable Coin più conosciute e controverse a causa dei legami mai chiariti con il potente exchange Bitfinex. Tether sarebbe stato usato anche per gonfiare la bolla dei prezzi del 2017, immettendo nel mercato grandi quantità di fondi di dubbia provenienza.

Nonostante l’azienda dietro Tether abbia rilasciato i risultati di audit finanziari indipendenti che sembrano confermare la sua solvibilità, diverse indagini da parte delle autorità sono ancora in corso. Questo non ha impedito a Tether di essere stabilmente una delle dieci criptovalute a più alta capitalizzazione di mercato.

Gemini Dollar (GUSD)

Gemini Dollar è la Stable Coin dell’omonimo exchange fondato dai fratelli Winklevoss. Lanciata nel Settembre 2018, GUSD è stata sviluppata in stretta collaborazione con le autorità finanziarie statunitensi per garantirne autorevolezza e facilità di utilizzo anche in mercati molto regolamentati come quello americano.

Nonostante sia basato su Ethereum e quindi compatibile con moltissimi wallet, questo token non è molto utilizzato fuori dall’ecosistema di Gemini.

JP Coin

Annunciata di recente dal colosso finanziario statunitense, JP Coin è una Stable Coin ancorata al valore del dollaro statunitense che verrà utilizzata per i pagamenti istituzionali dei suoi clienti. Basata su Ethereum, JP Coin non è al momento disponibile al pubblico e non è noto se uscirà mai dall’utilizzo esclusivo di J.P. Morgan.

Il lancio di JP Coin dovrebbe avvenire nei prossimi mesi per una platea di clienti estremamente limitata.

Facebook Stable Coin

Svelata solo di recente e ancora senza un nome ufficiale, la Stable Coin sviluppata da Facebook sarà lanciata inizialmente in India per facilitare i pagamenti tramite Whatsapp. Si tratta di un test importante per l’azienda, che già negli anni passati aveva sperimentato con i Facebook Credits. Staremo a vedere se l’iniziativa verrà allargata anche ad altri paesi e come verrà accolta dal mercato.

Perché utilizzare le Stable Coin?

Questo tipo di token sono generalmente utilizzati per inviare denaro velocemente e senza il rischio della volatilità tipica delle crypto. Possono anche essere utili per limitare i danni nel caso di un crollo improvviso del mercato, convertendo velocemente i propri fondi in una criptovaluta stabile in fiat.

Al tempo stesso, il valore fisso di questi token non rende le Stable Coin adatte ad un investimento a lungo termine, perché è molto improbabile che il prezzo aumenti.

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