Nonostante la fase ribassista del mercato che dura ormai da più di un anno e non sembra intenzionata ad arrestarsi, si stanno moltiplicando le iniziative che coinvolgono Bitcoin e casi d’uso nella vita di tutti i giorni.

E’ infatti in fase di studio presso un team di esperti del governo del Wyoming (USA) una proposta che assegnerebbe al Bitcoin lo status di “moneta” permettendo quindi di pagare le tasse dovute allo Stato in criptomoneta. Una rivoluzione potenzialmente epocale, perché sdoganerebbe definitivamente l’uso di criptovalute anche nelle interazioni con le autorità. Che sia proprio lo stato dei cowboy a dare il via alla prossima bull run?

cartello di benvenuto in Wyoming

Il motivo di questa proposta è il dichiarato interesse del Governo a trasformare questo piccolo statunitense nella “silicon valley della blockchain”, come dichiarato dallo stesso senatore Ogden Driskill del 1° Distretto in una recente intervista. Si tratta infatti di un mercato dal valore di decine di miliardi di dollari, anche se molto frammentato in tutto il mondo.

Già lo scorso Marzo, era stata introdotta una legislazione particolarmente favorevole all’apertura di aziende nel settore delle criptovalute: una mossa salutata con favore da molti exchange, primo fra tutti Coinbase, che proprio lo scorso Agosto è tornato ad operare nello in Wyoming.

E anche nel resto del mondo l’adozione di Bitcoin prosegue nonostante il mercato in ribasso: nel 2018 è stata riportata una crescita di installazioni di Bitcoin ATM del 100% rispetto l’anno precedente, confermando un trend di tre anni. Numeri in netta opposizione ai Bancomat tradizionali, che stanno lentamente decrescendo in seguito al progressivo abbandono del contante nelle economie più sviluppate.

Anche il Sud Africa si è recentemente attivato nel campo delle criptovalute: è notizia di questa settimana che la South African Reserve Bank ha rilasciato uno studio sulla possibilità di regolamentare Bitcoin e rimuovere l’anonimato da wallet e transazioni (non è ben chiaro come). Lo sdoganamento delle crypto da parte delle autorità bancarie potrebbe avere un effetto positivo sul prezzo, permettendo l’ingresso anche a fondi istituzionali e statali.

Lo studio, che analizza nel dettaglio Bitcoin e la tecnologia blockchain, definisce le criptovalute come un’importante innovazione nel settore fintech, ma esprime dubbi e preoccupazioni riguardo la stabilità del prezzo, i frequenti attacchi hacker e le moltissime truffe che hanno infestato il settore delle ICO. Un parere non totalmente positivo dunque, ma comunque un passo avanti verso l’adozione di Bitcoin e crypto.

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