Bankera (BNK) è stata indubbiamente una delle ICO più promettenti del settore finanziario, ma i recenti sviluppi stanno gettando un’ombra inquietante per gli investitori che iniziano a gridare alla truffa.

Nata come fork “operativo” di SpectroCoin, Bankera mira alla creazione della prima banca interamente presente sulla blockchain, proponendo soluzioni comprensive di account IBAN, carte di debito e un framework di pagamento per cryptovalute e fiat. Il MVP (minimum viable product) è attualmente disponibile presso SpectroCoin.com e permette di acquistare Bitcoin e altre cryptovalute utilizzando il wallet proprietario.

Il token generato dalla ICO di Bankera, lanciata lo scorso Novembre e terminata in soli tre mesi con la cifra record di 152 milioni di dollari, ha subito un crollo del prezzo fino a raggiungere addirittura livelli da pre-ICO. Una performance inaspettata per un token che aveva acceso la curiosità di molti, e che sembrava essere destinato a diventare la “next big thing” del Fintech.
Ma cosa ha provocato la flessione del prezzo? Sicuramente il pessimo periodo per le cryptovalute in generale non ha contribuito a far spiccare il volo ad un token che, al di là dell’entusiasmo iniziale, non ha visto molto movimento né nuovi exchange a supportarlo.

Molti investitori, insoddisfatti della gestione del team attuale, hanno puntato il dito sulla scarsa comunicazione e sul non aver investito almeno una parte del budget nel “listare” il token presso altri exchanges, aumentando così il volume delle transazioni e di conseguenza il prezzo. Una disattenzione difficilmente spiegabile considerato il dream-team dietro a Bankera, anche se diversi utenti hanno notato la misteriosa scomparsa di diversi, e importanti, advisor del progetto, rimossi dal sito e dal profilo Linkedin dell’azienda. Tutti segnali che possono far pensare di essere di fronte all’ennesima ICO truffa.  

Sei interessato alle ICO? Non perderti le nostre ICO News.

Leave a comment